sapori in Romagna
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Percorsi di sapori in Romagna

L'Emilia Romagna, da sempre considerata dai profani semplicemente la patria dei tortellini, offre a livello eonogastronomico tutto un mondo di sapori, prodotti e pietanze.

Terra di Pellegrino Artusi, autore dei celebri libri "La Scienza in cucina e l'Arte di Mangiar bene", questa regione si sta distinguendo a livello mondiale per il crescente turismo enogastronomico, reso possibile anche dai numerosi agriturismi, di cui una vasta scelta si può trovare sul sito Cattolica.info ed i quali offrono al turista, con la proverbiale accoglienza calorosa propria di queste zone, gustosi prodotti tipici locali sia a denominazione DOP che IGP.

Volendo rimanere sul classico, non si può non nominare la piadina romagnola, anch'essa a denominazione IGP di cui anche in questo caso, il primato della ricetta viene conteso tra varie città. Le farciture “ufficiali” consistono per lo più in salumi locali, tra cui, oltre la famosa mortadella di Bologna IGP, anche il prosciutto di Modena e il formaggio Squacquerone, prodotto DOP della zona romagnola.

Infatti, oltre formaggi i più conosciuti come il Parmigiano e il Grana Padano, tra Rimini e Cesena possiamo trovare il formaggio di fossa di Sogliano e la Casciotta d'Urbino, entrambi a marchio DOP, lavorati ancora con la stessa antica tradizione da generazioni e che vale la pena provare.

Riguardo la pasta fatta in casa, c'è da dire che sia Emilia che Romagna si contendono la miglior manifattura, probabilmente da secoli. Infatti ancora oggi non esiste ufficialmente una località precisa a cui attribuire la palma di “miglior sfoglia”, nonostante i numerosi dibattiti in merito e le competizioni tra “sfogline”, cioè donne il cui lavoro consiste nel produrre a mano le sfoglie di pasta a varia destinazione. A ogni modo l'unico prodotto in pasta lavorata a mano che può vntare il marchio IGP sono i cappellacci di zucca ferraresi.

In Romagna perfino gli olii utilizzati nelle preparazioni non sono lasciati al caso, poiché sia nel Forlivese che nel Riminese esistono pregiati extra vergini DOP, tra cui quello di Brisighella, che vanta l'onore di avere il primato tra gli olii dell'etichetta DOP in Italia, nel 1998.

In quanto a carni, ricordiamo oltre il rinomato cotechino e lo zampone di Modena, la salama da sugo tipica del Ferrarese, il vitellone bianco dell'Appennino Centrale, lavorato tra il Forlivese ed il Riminese e l'agnello del Centro Italia.

Volendo accompagnare ogni pietanza con il giusto vino, inutile dire che la produzione di questa regione è conosciuta a livello mondiale per le sue eccellenze rigorosamente DOC, tra cui i più di spicco sicuramente il Sangiovese, il Merlot (prodotto tra Bologna e la Costa Romagnola) e il Cabernet Sauvignon (originario del Riminese). Innumerevoli sono infatti le cantine in Emilia Romagna, si basti pensare che solamente nel Forlivese se ne contano ben 50! Questo è sicuramente un segno significativo di quanto la viticoltura sia parte integrante di queste zone, una tradizione secolare che nel tempo si è fatta conoscere e apprezzare in Italia e all'estero insieme ai suoi prodotti gastronomici, che vengono esportati in tutto il mondo e che a volte sono purtroppo vittime di imitazioni mal riuscite.


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